Ore 22:13. John Wilker Booth, un attore del Ford Theatre, a Washington, spara alla testa del presidente Lincoln. Booth, dichiaratamente filo-sudista, agisce con una piccola banda di confederati sbandati che tentano invano di assassinare anche il vice presidente Andrew Johnson e il segretario di Stato Seward. Booth scappa, si rompe un femore, ma riesce a salire sul cavallo, e passare il Potomac. Viene assediato in un casolare che poi e’ dato alle fiamme. Mentre fugge viene linciato dalla folla. Qualcuno gli spara e Booth muore. Il resto della banda sono tutti catturati, processati e condannati all’impiccagione o a lunghe pene detentive.



