Messina, semidistrutte e in gran parte incendiata, si arrende ai borbonici dopo 5 giorni di battaglia feroce. Sono circa due o tre mila i caduti fra gli aggressori e anche fra i difensori. Tanti messinesi fuggono verso l’interno dell’isola mentre gli ultimi camiciotti sopravvissuti preferiscono buttarsi in un pozzo piuttosto che arrendersi.



