Il filosofo e critico francese Auguste Comte scrive, in Cours de Philosophie, che non sapremo mai come funzionano e cosa sono le stelle, a causa della loro enorme distanza. Circa nello stesso momento, ironicamente, il fisico tedesco Joseph von Fraunhofer sta facendo proprio quello che Auguste Comte ritiene impossibile (probabilmente non aveva letto il suo libro). Fraunhofer osserva le righe spettrali delle stelle.



