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9 Novembre 1989

Apertura del Muro di Berlino. La Germania Est apre le frontiere con la Germania Ovest. Alla fine degli anni ’80 il premier orientale comunista Erich Honecker aveva resistito alle riforme liberali del presidente sovietico Michail Gorbaciov, che considerava sovversive. Nell’estate del 1989 il regime conservatore di Honecker fu travolto dall’ondata di democratizzazioni che stava spazzando l’Europa dell’est. I tedeschi orientali filoriformisti organizzarono manifestazioni di massa e a migliaia fuggirono ad ovest passando per l’Ungheria, recentemente liberalizzata. In ottobre un altro comunista di vecchia scuola, Egon Krenz, sostituì Honecker, ma ormai era troppo tardi per salvare il comunismo nella Germania Est. La sera del 9 novembre 1989 la Germania Est annunciò l’ammorbidimento delle restrizioni al superamento delle frontiere con l’ovest, e migliaia di persone chiesero di poter passare dall’altra parte del Muro. Di fronte alle crescenti manifestazioni le guardie di frontiera tedesche dell’est aprirono i confini. I berlinesi esultanti si arrampicarono sul Muro di Berlino dipingendovi dei graffiti e portandone via i frammenti in segno di ricordo. La barriera fortificata – il simbolo più famoso della guerra fredda – divideva Berlino dal 1961. Nel 1990 la Germania Est e la Germania Ovest sono state ufficialmente riunificate.