Il piroscafo della USA Navy Star of the West arriva di fronte alle coste di Charleston, la repubblica secessionista del South Carolina, e si accosta a Fort Sumter assediato dai sudisti, che non esitano aprire il fuoco contro la nave. Si tratta dell’inizio della Guerra Civile Americana. In quanto alla denominazione del terribile e cruciale conflitto, Abraham Lincoln e la maggior parte dei nordisti inizialmente si riferiscono a una guerra civile o a un’insurrezione, ma adottano rapidamente la “ribellione” (Rebellion), che sottolinea l’obiettivo di preservare l’Unione e stigmatizza la secessione. Frederick Douglass e altri proporranno poi la “guerra di abolizione” o la “ribellione degli schiavisti”, ma pochi nordici li hanno adottati. Dopo Appomattox, i nordisti hanno continuato a usare “Ribellione”. I sudisti bianchi hanno protestato; preferivano “Guerra civile”, “Guerra tra gli Stati” e altri nomi. Entro il 1890 “Guerra civile” diventera’ il nome più comune e tra il 1905 e il 1911 il Congresso ne fara’ praticamente il nome ufficiale. Le United Daughters of the Confederacy (UDC) faranno una campagna, ma non riusciranno, per sostituirla con “Guerra tra gli Stati”. Nel ventesimo secolo, le indagini linguistiche hanno dimostrato che “Guerra civile” e’ il nome più utilizzato. La “guerra civile” ha promosso la riconciliazione, ha sminuito il ruolo della schiavitù e ha permesso a entrambe le parti di attenersi alla loro interpretazione del conflitto, ma contribuendo così a oscurare il significato della guerra.



