La Prima Guerra Mondiale e’ terminata, sono passati pochi anni da quando il presidente americano ha tentato di lanciare una nuova era di fiducia negli affari internazionali, ed il suo Segretario di Stato, si e’ addirittura spinto a smantellare l’ufficio Black Chambers (composto di una ventina di crittoanalisti), dichiarando solennemente che “gentlemen should not reach each others mail”. Ma c’e’ una nazione che non puo’ rilassarsi. Si tratta della Polonia, stretta fra due vicini scomodi: Unione Sovietica e Germania. L’8 Novembre 1931, Hans-Thilo Schmidt arriva al Grand Hotel a Versiers, in Belgio. Hans-Thilo e’ un tedesco che odia la Germania, dove non e’ riuscito ad affermarsi, al contrario del fratello Rudolph che ha fatto carriera nell’esercito. E Hans-Thilo cerca riscatto. Si trova in Belgio per prendere contatto con un agente segreto francese, nome in codice Rex, in cambio di 10 mila marchi tedeschi. Schmidt fa fotografare a Rex alcuni documenti che descrivono nel dettaglio come usare una macchina Enigma, il che’ permette agli Alleati di costruire una replica della macchina Enigma (che non significa ovviamente che siano poi in grado di decifrare i messaggi, siccome e’ ignota la chiave che e’ cambiata ogni giorno, ma e’ comunque un primo passo). In Polonia Biuro Szyfrow e’ incaricato di cercare di decriptare Enigma. Ingaggia i migliori matematici del paese, fra cui Marian Rejewski, che inizia ad attaccare il problema, partendo da alcune debolezze: la ripetizione e’ nemica della sicurezza ad esempio. La ripetizione porta a patterns, che sono una manna per i criptoanalisti. Ad esempio la chiave di Enigma e’ codificata due volte all’inizio di ogni messaggio. Analizzando anche la struttura meccanica della macchina Enigma, riesce poi a rendere il problema 10 miliardi di volte piu’ semplice di quanto lo fosse inizialmente. Poi, usando altri “trucchi” tipo frasi non completamente decodificate che possono essere indovinate tipo “alliveinbelrin” (arrive in Berlin), da’ il tocco finale. I polacchi sono quindi in grado, non senza uno sforzo di decodificazione enorme, di decodificare la versione corrente di Enigma (che pero’ verra’ resa molto piu’ complessa in seguito). Quando Hermann Goring visita Varsavia nel 1934, e’ del tutto ignaro del fatto che le sue comunicazioni sono in chiaro per i polacchi.



