Muore il “grande leader” della Corea del Nord. Kim Il Sung, dittatore della Corea del Nord dal 1948, muore a 82 anni per attacco cardiaco. Negli anni ’30 aveva combattuto contro l’invasione giapponese e, su segnalazione delle autorità sovietiche, era stato in URSS per seguire l’addestramento politico e militare. Convertito al comunismo, era entrato nell’armata rossa e aveva partecipato alla Seconda Guerra Mondiale. Nel 1945 la Corea fu spartita in due sfere di influenza, americana e sovietica, e nel 1948 Kim divenne il primo presidente della Repubblica Democratica Popolare di Corea (Corea del Nord). Nella speranza di riunificare il paese con la forza, nel 1950 Kim ordinò l’invasione del Sud, scatenando la cosiddetta guerra di Corea, terminata nel 1953 con un nulla di fatto. Per i 40 anni successivi Kim ha governato il paese in un profondo isolamento, allontanandosi addirittura dai suoi ex alleati comunisti, e le tensioni con il Sud non si sono allentate. Con la repressione e il culto della personalità il “grande leader” ha mantenuto il potere sino alla morte. Gli è succeduto il figlio Kim Jong Il.



