Il fisico inglese David Deutsch pubblica l’articolo: “Quantum theory, the Church–Turing principle and the universal quantum computer”. Pone le basi del Quantum Computing, dove il quantum computer puo’ gestire diversi calcoli simultaneamente in una sovrapposizione di stati. Nella interpretazione di Hugh Everett III, il quantum computer lo fa in universi diversi, in quello che Everett ha definito Multiverse. Ma come programmare questi computers? Bisognera’ attendere un decennio, e nel 1994 Peter Shor della AT&T Bell Labs in New Jersey definisce un programma per quantum computers per scomporre grandi numeri in fattori primi. Ma non avra’, a meta’ anni ’90, ancora un quantum computer a disposizione. Se con i quantum computers si potesse arrivare ad attaccare la RSA Public Key Cryptography, ci sarebbero conseguenze a livello globale. E la Quantum Cryptography diverrebbe improvvisamente essenziale per garantire la sicurezza delle informazioni, e ristabilire i code-makers come vittoriosi sui code-brakers, in una lotta che continua da migliaia di anni. Lotta che, con la Quantum Cryptography, ariverebbe al termine. Utilizzando sovrapposizioni quantistiche o entanglement quantistico e trasmettendo informazioni in stati quantistici, è infatti possibile implementare un sistema di comunicazione che rileva le intercettazioni.



