Estremo Oriente. Guerra russo-giapponese: un conflitto estremamente sanguinoso, anche chiamato WW0 (World War Zero), che scaturisce dalle ambizioni imperialistiche rivali dell’Impero Russo e del Giappone nella Manciuria e in Corea. La guerra e’ combattuta principalmente per il possesso della città di Port Arthur (anche nota come Lushun e Ryojun) e della penisola di Liaodong, oltre alla ferrovia che collegava Port Arthur ad Harbin. Nonostante la Russia abbia un esercito e una marina più numerose di quelle giapponesi, praticamente tutte le vittorie sono giapponesi. I generali russi premono per una continuazione delle ostilità, anche a costo di lasciare relativamente sguarnito lo scacchiere europeo; infatti, grazie alla ferrovia Transiberiana, enormi masse di soldati sono trasportate fino alla zona del fronte, e il loro numero sale vertiginosamente negli ultimi mesi della guerra, raggiungendo una proporzione di 3 ad 1 rispetto ai giapponesi. Il governo nipponico e’ a rischio bancarotta ed il suo esercito, seppur sempre vittorioso, e’ ormai sfinito per i due anni di guerra e le dure condizioni dell’inverno in Manciuria. Negli scontri minori, inoltre, la cavalleria russa si era sempre rivelata notevolmente superiore a quella giapponese (anche perché appoggiata da reggimenti di artiglieria a cavallo, che i nipponici praticamente non possiedono) ed il fianco occidentale dello schieramento giapponese ben si presta ad un’offensiva di cavalleria. Nel corso del 1905, la Russia sara’ scossa dalla rivoluzione del 1905, che mettera’ a dura prova la stabilità del governo. In Russia si preferira’ negoziare una pace che permetta di concentrarsi sulle questioni interne. L’offerta di mediazione del presidente americano Theodore Roosevelt condurra’ al Trattato di Portsmouth (New Hampshire), il 5 settembre 1905. Le vittime russe sono 47000 morti, 146032 feriti, 12128 deceduti a causa di malattie. Le vittime giapponesi sono 106300 morti, 173425 feriti, 27192 deceduti a causa di malattie.



