Primo annuncio del Teorema di Godel al Convegno di Filosofia della Scienza di Konigsberg in Germania (dimora di Hilbert); l’accoglienza e’ molto tiepida, tanto che negli atti del convegno non se ne fa neppure cenno; ma un altro genio riconobbe le implicazioni del lavoro di Godel: si tratta di Von Neumann (un genio ne riconosce un altro). Nell’ultimo giorno della Conferenza di Kroningsberg, infatti, verso la fine della tavola rotonda finale, Kurt Godel, in una singola frase, riduce tutte le discussioni precedenti della conferenza all’irrilevanza, e colpisce direttamente le fondamenta della matematica. Dice: “E’ possibile fare esempi di proposizioni che, anche se contestualmente vere, non sono dimostrabili nel sistema formale della matematica classica, in altre parole, ci sono verita’ nella matematica che non possono essere provate dalla matematica: la matematica non e’ completa.” L’assemblea educatamente ignora l’affermazione-bomba accuratamente preparata da Godel, come se fosse una battuta di cattivo gusto durante una cena. Solo una persona capisce la portata di quella affermazione: Johnny von Neumann, che dopo la tavola rotonda, infatti, avvicina Godel, si apparta con lui, e lo interroga sui dettagli. Il giorno dopo, Hilbert, fara’ il suo discorso di pensionamento, in cui ribadisce che non ci sono problemi insolubili in matematica, e che “wir mussen wissen – wir werden wissen” (we must know – we will know). Ma non aveva capito che Kurt Godel aveva appena dimostrato che Hilbert aveva torto…



