Mosca. Anna Politkovskaya viene assassinata. Aveva 48 anni, ed aveva scritto articoli su Novaja Gazeta e libri che condannavano la politica di Vladimir Putin, soprattutto in Cecenia. Nel 2001 ha pubblicato il libro “Cecenia – Il disonore russo”. Nel 2000 ha ottenuto il Golden Pen Award dell’Associazione dei giornalisti russi. Nell’Ottobre 2002 ha coraggiosamente accettato di negoziare per la liberazione degli ostaggi prigionieri nel teatro Dubrovka di Mosca. Nel 2003 gli e’ stato conferito in Danimarca il OSCE Prize per il giornalismo e la democrazia. Durante la guerra in Cecenia, per 7 anni ha continuato a pubblicare articoli nonostante i numerosi atti intimidatori. Viene anche arrestata da militari russi e soggetta ad una finta esecuzione capitale. Viene poi avvelenata nel volo da Mosca a Rostov, dove si era recata per aiutare a risolvere la crisi degli ostaggi della scuola di Beslan, e deve tornare a Mosca per essere soggetta a delicate cure mediche.



