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Published on: S

7 Ottobre 1780

Battaglia di King’s Mountain, confine fra South e North Carolina. Il generale inglese Ferguson coi suoi 1100 uomini della milizia viene attaccato da circa altrettanti americani. Gli inglesi hanno il vantaggio della posizione sulla montagna ma sono massacrati dai ribelli americani. I Frontiersmen e Over-mountain men americani, abituati ai conflitti con gli indiani, urlano il cosiddetto Tennessee yell, ovvero un acuto urlo di guerra caratteristico degli indiani Cherokee (e usato ancora dopo un secolo dai ribelli confederati). I sopravvissuti tentano di arrendersi ma due bandiere sono fatte abbassare con la sciabola da Ferguson a cavallo. A questo punto un fuoco di fila si abbatte sul generale inglese: forse cinquanta fucilate. Ferguson e’ colpito da 6 o 7 proiettili, entrambe le braccia spezzate, cade da cavallo. Gli americani sparano a volonta’ nonostante alcuni fazzoletti bianchi in segno di resa britannica. Gli danno il cosiddetto Tarleton Quarter. Gli inglesi perdono 290 soldati e piu’ di 700 sono catturati. Gli americani perdono 29 soldati. L’effetto della battaglia, una vendetta dopo la sconfitta di Camden, fa ritirare gli inglesi a posizioni meglio protette. I britannici non oseranno piu’ addentrarsi nei boschi del South Carolina.