Siria. Il territorio controllato dalle truppe del regime della famiglia Alawita di Assad, collassa rapidamente mentre l’esercito governativo si ritira da Hama, da Deir Ezzor sull’Eufrate e da numerose altre località, fuggendo in Iraq attraverso il valico tenuto appositamente aperto dalle autorità irachene. Le forze jihadiste del gruppo Hayat Tahrir al-Sham (HTS) assediano Homs mentre altre forze ribelli prendono il controllo di ampie porzioni della parte sud-occidentale del paese (zona di Daraa e di al-Sawidaa sui monti abitati dai drusi), dove era scoppiata la rivoluzione pro-democrazia che ha dato origine alla Guerra Civile Siriana nel 2011. Allo stesso tempo, nella Siria Orientale, le forze SDF dei curdi siriani (appoggiati dagli americani durante la guerra contro ISIS) passano l’Eufrate e dilagano verso Ovest. E a Sud, forze ribelli che hanno ricevuto training dai militari americani nella base di Al Walid al confine irakeno-siriano, si spingono verso Nord e verso Nord Ovest puntando alla capitale Damasco.



