Budapest Memorandum, firmato nella Sala Patria del Centro Congressi di Budapest alla presenza, tra gli altri, dell’ambasciatore americano Donald M. Blinken, proibisce alla Russia, agli Stati Uniti e al Regno Unito di minacciare o usare la forza militare o la coercizione economica contro Ucraina, Bielorussia , e Kazakistan, “tranne che per legittima difesa o altrimenti in conformità con la Carta delle Nazioni Unite”. In seguito ad altri accordi e al memorandum, tra il 1993 e il 1996, Bielorussia, Kazakistan e Ucraina rinunceranno alle loro armi nucleari. Il governo ucraino, su pressione occidentale, completerà il 30 Ottobre 2001 la distruzione o consegna alla Russia delle armi nucleari sovietiche stazionate ancora sul proprio territorio e distrugge i propri bombardieri con capacità nucleare. Non l’avesse fatto, la Russia avrebbe invaso l’Ucraina prima nel 2014 e poi nel 2022? All’epoca l’arsenale sovietico in mani ucraine è il terzo al mondo.



