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Published on: AS

4 Maggio 2003

Il rientro della Soyuz dura solo 35’. Il re-entry burn dura 3’, a testa in giu’ sul Sud Atlantico. L’esterno diventa rosso fuoco, e la gravita’ si fa sentire. Ti sembra di avere un elefante seduto addosso (5g). Poi per 3’ ti sembra di essere in una furnace. I thrusters ruotano la navetta, si sente il metallo sciogliersi, e il vetro scricchiolare. Un improvviso colpo segnala l’apertura del paracadute. Si puo’ ora parlare con gli elicotteri Mi-8 via radio. Ora devi solo ricordarti di tenere la lingua dentro e la testa appoggiata. Un improvviso colpo tremendo ed e’ tutto finito. Sei nella steppa del Kazakhstan, 200Km a Nord di Baikonur. Entro 2h di trovi gia’ nella piu’ vicina citta’, ed entro sera a Mosca. Di solito va tutto bene, ma La Soyuz TMA-1 il 4 Maggio 2003 ha un problema, la traiettoria non e’ corretta, la decelerazione supera gli 8g, e la sonda arriva 450Km fuori rotta. Gli elicotteri impiegano 2h a trovare l’equipaggio. La NASA si preoccupa parecchio e chiede un aggiornamento drastico delle procedure. I russi rispondono dotando ogni Soyuz di un telefono cellulare…