Apollo 6 (SA-502): missione disabitata del Saturn V, al contrario della missione precedente diverse cose non vanno per il verso giusto: Il primo stadio (SI-C) sviluppa vibrazioni longitudinali (Pogo Effect) al 125s per 10s; dopo 4.5 minuti il motore 2 si spegna e dopo un secondo si spegne anche il 3; la IU immediatamente corregge l’assetto per compensare lo spegnimento di due motori e comanda agli altri 3 di bruciare per piu’ tempo per raggiungere correttamente l’orbita programmata; infine il terzo stadio non si accende a dovere; la causa e il rimedio per tutti i malfunzionamenti, in uno sforzo congiunto NASA-Universita’-Contractors, viene trovato in tempi record di pochi mesi. Le riprese automatiche in orbita anch’esse hanno problemi, ma una riesce e riporta a Terra immagini spettacolari dello staging del Saturn V. Il Saturn V aveva infatti diverse fotocamere attaccate, destinate ad essere espulse e successivamente recuperate. Tre delle quattro telecamere a bordo dell’S-IC (primo stadio) non si sono espulse e quindi sono state distrutte e solo una delle due telecamere dell’S-II (secondo stadio) è stata recuperata.



