Creta, Grecia. Sir Arthur Evans scopre una tavoletta di argilla con iscrizioni in Linear-A e Linear-B. Poi nei giorni seguenti ne scopre centinaia di altre. Si capira’ poi che queste tavolette erano state asciugate al sole, e non cotte, e saranno quindi cotte dal calore estremo dell’incendio del Palazzo di Knossos, che le preservera’ per decine di secoli, intatte: si possono distinguere anche le impronte digitali degli scribi. Le piu’ antiche risalgono al 2000 a.C. e le piu’ recenti al 1375 a.C.. Ma bisognera’ attendere il 1 Giugno 1952 per decifrare cose c’era scritto, quando Michael Ventris pubblica Work Note 20, un punto di svolta nella lunga sfida per comprendere il Linear-B. Ventris si accorge infatti che alcune sequenze di simboli appaiono spesso, ed ipotizza siano nomi di citta’ importanti come Amnisos, Knossos, Tulissos. Arriva cosi’ ad identificare 8 segni. E’ un passo avanti enorme. Verranno poi comprese altre parole simili al greco antico anche grazie al contributo di John Chadwick. Si capira’ infine che attorno all’anno 1450 a.C. i Micenei hanno conquistato i Minoici imponendo la loro lingua, e cosi’ trasformando il Linear-A, che era una lingua indipendente, in Linear-B, che era invece molto influenzata dal greco antico. Poi il 24 Giugno 1953 Ventris da’ una public lecture sull’argomento, e il giorno dopo la decodifica di Linear-B e’ pubblicata sul Times, di fianco all’articolo sulla conquista dell’Everest. Ventris, morira’ in circostanze tragiche, in un incidente d’auto il 6 Settembre 1956.



