Il celeberrimo Carl Friedrich Gauss, a soli ventiquattro anni, riesce a fornire agli astronomi i mezzi per recuperare l’asteroide Cerere, sviluppando un nuovo metodo di determinazione dell’orbita di un generico corpo celeste che si puo’ basare su tre sole osservazioni. Il metodo e’ basato sull’utilizzo dei minimi quadrati, una metodologia che Gauss sviluppa appositamente per l’astronomia, ma che, data la sua bontà, si diffondera’ in molti altri ambiti. In poche settimane Gauss predice la traiettoria di Cerere in base ai dati precedentemente raccolti da Piazzi e comunica i suoi risultati a Franz Xaver, editore del Monatliche Correspondenz. Il 31 dicembre 1801, Zach e Heinrich Olbers confermano con certezza la riscoperta di Cerere. Johann Elert Bode pensa che Cerere sia il “pianeta mancante” previsto da Johann Daniel Titius, orbitante fra Marte e Giove a una distanza, secondo la legge di Titius-Bode, di 419 milioni di chilometri (2,8 AU) dal Sole. A Cerere viene un simbolo planetario, e rimane elencato come pianeta in tavole e libri astronomici per circa mezzo secolo, finché non vengono scoperti ulteriori pianetini. Cerere risultera’ cosi’ essere deludentemente piccolo, e il suo disco non distinguibile; così William Herschel coniò il termine “asteroide” (“simile a stella”) per descriverlo. Verra’ ri-elevato a ruolo di pianeta nano (dwarf planet) nel 2008.



