Urta-Bulak, Unione Sovietica (attuale Uzbekistan). Per spegnere un incendio permanente in un pozzo di petrolio e gas naturale, i sovietici decidono per una soluzione drastica: l’esplosione sotterranea (1532 metri nel sottosuolo), da 10Kton, di una carica nucleare, per ostruire il condotto. Funziona (l’esplosione e la conseguente ostruzione del condotto…). La fiamma aveva raggiunto un’altezza di 70 metri, consumando ogni giorno 14 milioni di metri cubi di gas naturale. L’incendio è durato 1064 giorni, ovvero quasi tre anni, e nonostante le dure attività di estinzione, lo slancio dell’incendio non era diminuito (con mezzi convenzionali).



