Messina. Inizia l’assalto borbonico alla citta’. Cacciatori e svizzeri sbarcano a sud della citta’, dove le difese sono meno presenti. Popolani e camiciotti resistono con una feroce battaglia casa per casa. Si parla di crudelta’: fra i 60 e i 200 svizzeri fatti prigionieri sono fatti a pezzi. La relazione borbonica parla di brani di carne, braccia e gambe arrostiti e poi venduti per strada come “rotoli di carne napoletana”. Gli attaccanti devono ritirarsi e la citta’ esulta. Ma per poco.



