NORAD, Cheyenne Mountain, Colorado. Ore 2:30am. Uno dei momenti culmine della Guerra Fredda, sta per causare l’irreparabile. Il national security advisor Zbigniev Brzezinsky viene svegliato a Washnigton DC per un possibile attacco nucleare sovietico in corso. La situazione politica e’ in effetti molto tesa, dopo l’invasione sovietica dell’Afghanistan. Nella telefonata gli viene comunicato che i missili in volo sono 220. Poi un minuto dopo viene richiamato: ora sono 2200. Dopo pochi minuti viene richiamato: falso allarme, il computer continua ad indicare i missili in volo, ma altri radar hanno dato risposta negativa. Brzezinsky, un po’ agitato, torna a dormire. Durante tutto l’episodio non ha mai svegliato sua moglie, preferendo che non fosse sveglia quando le prime testate nucleari avessero raggiunto Washnigton DC…



