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Published on: VG

3 Dicembre 1941

Mosca. Stalin si incontra con il generale polacco Sikorski, a capo del governo polacco in esilio. Sikorski convince Stalin a liberare tutti i prigionieri polacchi nei Gulag, per contribuire allo sforzo bellico alleato. Saranno il Secondo Corpo d’Armata polacco. Dopo marce a piedi di migliaia di Km, e trasferimento in navi merci sul Mar Caspio, in Iran riceveranno addestramento dagli inglesi, per poi spostarsi prima in Palestina e poi in Egitto, e infine combattere in Italia. Per finire non potranno tornare nella Polonia sovietizzata, e finiranno quasi tutti in Gran Bretagna, e in parte negli Stati Uniti, Italia, ecc.. Stalin, nell’incontro con Sikorski, quando quest’ultimo gli chiede come mai non ha piu’ notizia, nemmeno dai Gulag, di migliaia di ufficiali polacchi, Stalin (che li ha fatti fucilare tutti a Katyn e nei Gulag) risponde che potrebbero essere scappati in Manciuria. Il generale polacco Anders (che sara’ poi a capo de Secondo Corpo d’Armata), li’ presente ha il coraggio di obiettare: “E’ impossibile che tutti quanti siano fuggiti in Manciuria, senza mai cercare di comunicare con la Polonia”.