Trieste e’ teatro di violenti scontri con morti e feriti. Il sindaco Bartoli, in occasione del 35esimo anniversario dello sbarco dei soldati italiani in citta’, ha intenzione di issare la bandiera italiana sul municipio. Il generale Winterton si oppone (la zona A e’ ancora sono controllo anglo-americano e gli inglesi vogliono evitare problemi con la Yugoslavia con cui i rapporti sono molto tesi). Lo stesso Tito dichiara che se l’Italia amministrasse la zona A (e la bandiera potrebbe dare tale indicazione) l’esercito yugoslavo non esiterebbe ad intervenire. La bandiera viene issata, e fatta subito togliere da Winterton, causando gli scontri con la popolazione triestina.



