Kiev, Ucraina. Il presidente filo-russo Yanukovich invia la polizia in assetto anti-sommosa e le odiate Berkut, le forze speciali ucraine, a disperdere i manifestanti riuniti in Piazza Majdan. Decine di feriti finiscono in ospedale. E’ un gravissimo errore: due giorni dopo, il 1 Dicembre, 200 mila persone sfidano il divieto di manifestare e scendono in strada a protestare. E’ come durante la Rivoluzione Arancione di dieci anni prima. Le manifestazioni non si fermano e Yanukovich è costretto a fare qualche concessione. Ma anche questo non basta. Le manifestazioni si protraggono quasi ogni giorno fino a Febbraio, quando le truppe del ministero dell’interno, aprono il fuoco sulla folla con mitragliatori AK-47.



