Baghdad. Le mura della citta’ cedono e gli eserciti mongoli di Hulegu e Baiju irrompono in citta’. I ministri islamici sono giustiziati sul posto. Il califfo al-Mustafa’sim’bi’llah si arrende e asseconda la richiesta mongola di radunare tutta la popolazione nella spianata fuori le mura, dove, come da tradizione mongola, vengono tutti massacrati. Sono almeno 800 mila le vittime civili. La citta’, ormai vuota, e’ saccheggiata e data alle fiamme.



