Von Braun, su richiesta del presidente, consiglia Johnson su cosa fare per battere i sovietici nello spazio. Scrive che e’ inutile inseguire i sovsietici sugli obiettivi di breve periodo. Sono piu’ avanti. La loro navicella Venus dimostra che possono mettere in orbita masse 10 volte superiori alle nostre. Non posssiamo batterli nemmeno nel mettere in orbita un laboratorio con uno o piu’ astronauti. Una sfida possibile e’ invece quella di piazzare una stazione trasmittente sulla Luna entro un paio d’anni, o anche portare in orbita lunare una navicella con 3 uomini a bordo. La prospettiva diventa invece piu’ ottimistica quando si parla di mettere un uomo sul suolo lunare. Von Braun scrive “USA has an excellent chance of beating the soviets”. Nemmeno i sovietici infatti hanno il razzo necessario al compito, che quindi e’ da fare da zero. La sfida e’ aperta.Von Braun prevede che potrebbe essere possibile raggiungere lo scopo tra il 1967 e il 1968, investimenti permettendo e “all-out-effort, lavorandoci 24 ore su 24. Quando il direttore della Nasa, Jim Webb, ricevera’ la lettera sulla sua scrivania, sobbalzera’ sulla sedia: “Non possiamo prendere l’impegno di arrivare sulla Luna nel 1967!!!”. Alla fine di una complicata trattativa col Presidente e il suo staff, Jim Webb acconsentira’ ad un impegno piu’ vago: “Entro la fine del decennio”.



