Washington DC. Il presidente ucraino Zelensky è in visita alla Casa Bianca. Il presidente americano Trump e il suo vice Vance, lo provocano e lo offendono e infine lo ricattano. Una gogna senza precedenti. Viene accusato di essere un “ingrato”, che “o firma o gli USA sono fuori”. Addirittura che “è poco intelligente”. Zelensky è lì, fermo. Il presidente di un Paese invaso, che da tre anni (in realtà 11 anni contando la Crimea) combatte per la libertà, è costretto – senza possibilità di difesa – a subire le angherie. L’incontro termina bruscamente su richiesta di Trump. Zelensky attenderà in anticamera più di un’ora l’eventuale ripresa del meeting. Invano.



