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27 Settembre 1540

I gesuiti ricevono l’approvazione papale. A Roma papa Paolo III consegna alla Compagnia di Gesù – organizzazione missionaria cattolico romana la bolla di approvazione “Regiminis militanti”. L’ordine era stato fondato nel 1534 da Ignazio Di Loyola, soldato spagnolo divenuto prete. Nel seicento i missionari gesuiti, che tanta parte ebbero nella controriforma del XVI secolo, iniziarono a spingersi fuori dall’Europa. I coltissimi “sai neri”, come venivano chiamati nella natia America, spesso precedettero le nazioni europee infiltrando territori e società straniere. Tuttavia gli esponenti dell’ordine furono soggetti a molti rischi e le autorità straniere ostili alla loro missione di conversione ne perseguitarono a migliaia. In altri paesi, come l’India e la Cina, i gesuiti furono onorati come uomini di saggezza e conoscenza. I gesuiti viaggiarono sempre molto: dalle colonie portoghesi dell’India, al Giappone fino in Cina (il verso della canzone di Franco Battiato: «Gesuiti euclidei vestiti come dei bonzi per entrare a corte degli imperatori della dinastia dei Ming»). Jorge Maria Bergoglio, ora Papa Francesco, è stato indicato immediatamente come “il primo Papa gesuita” e anche, da chi conosce abbastanza la storia della Chiesa, come un vero “Papa nero”. I Gesuiti – o più esattamente: la Compagnia di Gesù – sono un ordine tra i più importanti della Chiesa e uno di quelli con la storia più ricca. In passato hanno esplorato nuovi mondi, combattuto guerre e organizzato complotti, sono stati soppressi e poi rifondati, sono stati le guardie dei papi più intransigenti e le avanguardie del progressismo.