Monti del Cadore. I montanari volontari guidati da Pier Fortunato Calvi, armati di carabine rigate, tipiche dei cacciatori, sono affiancati dai cittadini che hanno formato una sorta di guardia civica, attuando azioni come fare cadere vede e proprie frane di pietre contro gli austriaci. Il 27 Maggio riescono addirittura a respingere un attacco in forze da parte di 8000 austriaci che sono armati anche di 9 cannoni. Ma senza rinforzi e supporto logistico sono destinati a soccombere.



