Il fondatore dei Mormoni viene assassinato. L’americano Joseph Smith, fondatore del culto mormone, viene ucciso da una folla ostile mentre si trova in prigione in Illinois. Nel suo ‘Libro dei Mormoni’ Smith aveva sostenuto di essere il profeta dell’ultima vera chiesa, che gli indiani d’America erano i discendenti delle tribù di Israele e che Gesù dopo la resurrezione era andato a predicare in America. Malvisti per le pratiche non ortodosse come la poligamia, Smith e i suoi seguaci furono perseguitati in tutti gli Stati Uniti orientali. Per sottrarli alla persecuzione Brigham Young, successore di Smith, nel 1946 guidò l’esodo dei mormoni sulle orme delle carovane di pionieri. Nel luglio del 1847 i mormoni si stabilirono presso il Grande Lago Salato nello Utah, dove fondarono Salt Lake City.



