Unione Sovietica. Stalin dichiara che lo stato sovietico deve “liquidare i kulaki come classe sociale”. Dichiara anche che due anni dovrebbero essere sufficienti. I kulaki sono il 3-5% della popolazione rurale. La classificazione di “kulak” porta a deportare spesso semplicemente i contadini più laboriosi o che sono riusciti a risparmiare qualcosa per acquistare un cavallo da tiro. Cinque milioni di kulaki verranno espulsi dalle loro case entro il 1933. Ben trentamila capofamiglia saranno ficilati. Lo stato di kulak, chiaramente una categoria inter-soggettiva interamente inventata, passerà anche alle generazioni successive.



