San Francsico. Conferenza delle neo-nate Nazioni Unite (ma per ora solo con i paesi prossimi vincitori della guerra). A Jalta Stalin aveva rassicurato Churchill e Roosevelt che in Polonia si sarebbero svolte libere elezioni. Per questo 16 capi della resistenza polacca erano stati invitati a Mosca per colloqui preparatori. Da allora di questi 16 capi non si seppe piu’ niente. E la cosa non piace ad inglesi e americani a San Francisco. Il New Yorker scrive: la questione polacca aleggia sulla citta’ come un uccello immondo. Dopo qualche giorno il ministro sovietico Molotov organizza un ricco banchetto. Dopo vivaci festeggiamenti (Molotov era solitamente invece incolore, detto “culo di pietra” dai compagni sovietici, per le lunghe ore passate alla scrivania), accade qualcosa di straordinario: Molotov annuncia che puo’ finalmente rivelare cosa e’ accaduto ai 16 capi della resistenza polacca. Sono stati tutti arrestati per attivita’ contro l’Armata Rossa. Un crimine che prevede la pena di morte. (in realta’ erano gia’ stati interrogati e torturati dalla polizia segreta) L’atmosfera festosa evapora all’istante. Gli inglesi e americani sono prima scioccati e poi furibondi. Il 21 Giugno, a conferenza ancora in corso, i prigionieri polacchi saranno tutti condannati a morte. Saranno uccisi tutti tranne due. La Guerra Fredda e’ appena iniziata.



