Yamamoto, disgustato dai nazionalisti in ebollizione, scrive: “Se dovessero scoppiare le ostilita’ fra Giappone e Stati Uniti non sarebbe sufficiente catturare Guam e le Filippine, e neppure le Hawaii e San Francisco. Per assicurarsi la vittoria, dovremmo marciare su Washington… Mi chiedo se i nostri uomini politici… siano diposti a fare i necessari sacrifici”



