Serie di attentati terroristici ad obiettivi multipli a Mumbai. Tutto ha inizio mercoledì 26 novembre poco dopo le 22.30 locali (le 18 in Italia): uomini armati di mitragliatori e granate lanciano una serie di attacchi coordinati alla stazione centrale, un ospedale e due hotel di lusso, il Taj Mahal e l’Oberoi/Trident. Un gruppo che si fa chiamare “I Mujaheddin del Deccan” rivendica gli attentati. Tutta la notte lo scontro a fuoco contrappone le forze di sicurezza indiane agli uomini armati attorno ai due hotel. Venerdì, verso le 7.30, i soldati delle forze speciali si calano da un elicottero sul tetto di un centro religioso ebraico di Mumbai, dove i terroristi hanno preso degli ostaggi. In mattinata le forze indiane proseguono le loro operazioni: almeno 93 persone, in maggioranza cittadini stranieri, sono liberati all’Oberoi più di 36 ore dopo gli attacchi. Alle 14.30, l’hotel Oberoi è sotto controllo. Alle 17.30, l’esercito lancia un assalto al Taj Mahal, per neutralizzare gli ultimi estremisti. Verso le 19: fine dell’intervento delle forze speciali indiane al centro religioso ebraico ortodosso, dove gli islamici detenevano degli ostaggi. Sei israeliani trovati senza vita. Tra gli altri stranieri uccisi negli attentati si conteranno poi almeno cinque americani, due francesi, altrettanti canadesi e un italiano. Alle prime ore di sabato i commando indiani proseguono le operazioni per riprendere il controllo del Taj Mahal, all’interno del quale sono ancora asserragliati due o tre estremisti armati. «È l’assalto finale», indica poco dopo il capo della polizia Hassan Gafoor. Verso le 8.30, l’annuncio che gli attacchi su Mumbai sono terminati e che tutti gli estremisti sono stati uccisi. Sono 15 i terroristi che hanno preso parte all’azione, di cui 14 uccisi e uno catturato; sono 163 le vittime di cui 27 straniere; sono 293 i feriti. Il terrorista catturato dice di essere pakistano che l’azione era stata preparata accuratamente da 6 mesi e aveva l’obiettivo di provocare 5000 vittime e di demolire il Taj Mahal per provocare l’11 Settembre indiano. Gli israeliani, gli americani (6) e gli inglesi erano nel mirino. 10 sono i siti presi di mira dai terroristi.



