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25 Maggio 1973

L’equipaggio dello Skylab decolla sul Saturn IB SA-206; uno dei compiti e’ la sistemazione del pannello solare difettoso. Pete Conrad, gia’ su Gemini 5, Gemini 11, e Apollo 12, partecipa anche alla prima missione abitata verso lo Skylab, assieme a Joseph Kerwin e Paul Weitz, nel Maggio 1973. Con 360m3 era poco piu’ grande della successive MIR sovietica. Quando la missione Skylab-2 (abitata) termina il rendez-vous con Skylab-1 (disabitato), si accorgono subito che sulla stazione qualcosa e’ andato terribilmente storto: uno dei due pannelli e’ stato strappato durante il deployment automatic, l’altro e’ incastrato e non si e’ aperto, e lo scudo anti micro-meteoriti e’ danneggiato. A Houston disperano di salvare la stazione spaziale, ma Pete Conrad perde la pazienza: “Just get me up there, goddamn it!” Dopo diverse ore di EVA, riescono a montare uno scudo termico. L’urlo di Pete quando riaprono anche il pannello solare WHOO-YAA! A Houston dicono stia viaggiando verso Dio in persona dall’altra parte del Big Bang… Quando entrano la temperature era gia’ salita a 55C, ma inizia subito a calare. I tre astronauti rimangono a bordo per ben 28 giorni, che per l’epoca e’ un record. Il record precedente (23 giorni) era detenuto dalla Soyuz-11. I cosmonauti, pero’ al rientro moriranno tutti e 3 a causa della de-pressurizzazione della loro Soyuz. Pete fa anche il record del giro del mondo in bicicletta in soli 90 minuti! Sullo Skylab ci sono anche servizi igenici di tutto rispetto, e perfino una doccia.