Nikita Krusciov, segretario del PCUS, sulla tribuna del XX Congresso distrugge sistematicamente l’immagine di Stalin nel cosiddetto “rapporto segreto”: denuncia da parte di Stalin, suo predecessore un “grave abuso di potere”, “crudeli e inumane torture”, “deportazioni di massa e uccisione di migliaia e migliaia di persone senza processo” usando metodi molto semplici: “picchiare, picchiare e ancora picchiare”. Il rapporto segreto innesca disordini in Polonia e la rivoluzione in Ungheria.



