Muore Samuel Huntington, il politologo americano celebre per aver scritto il saggio “Scontro di civiltà”, più volte invocato dopo l’11 settembre. Noto per la la sua analisi della relazioni tra governo civile e potere militare, gli studi sui colpi di Stato e le sue tesi sugli attori politici principali del ventunesimo secolo (le civiltà che tendono a sostituire gli Stati-nazione) Huntington era nato ideologicamente nel gruppo degli allievi di Leo Strauss che lanciarono il movimento neo-con: Irving Kristol, Norman Podhoretz, Seymour Martin Lipset, Daniel Bell, Jeane Kirkpatrick e James Q. Wilson. Nel saggio ‘Scontro di Civiltà’, aveva sostenuto che, sotto la spinta della modernizzazione, la politica si sta ristrutturando lungo “faglie culturali”. E tra le grandi civiltà contrapposte in un prossimo conflitto aveva indicato anche l’Occidente e l’Islam.



