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23 Marzo 1848

Milano. Sala degli Scarlioni. Il capitano austriaco Antonio Gnoato firma, per conto di Radetzky, la capitolazione della fortezza. Non batte ciglio anche nel leggere il seguente capoverso: “I progionieri politici, vittime della caduta tirannide, saranno immediatamente messi in liberta’, particolarmente quelli che vennero imprigionati a causa degli ultimi avvenimenti che miravano alla gloriosa meta di liberare la patria dallo straniero”. Tra i testimoni vi e’ anche Cattaneo, che per l’occasione, ha cinto in vita la spada di Radetzky.