Bletchley Park, Inghilterra centrale. Prima decriptazione efficace di un messaggio nazista. Fare il lavoro di forza bruta sarebbe impossibile (all’epoca come forse anche oggi). Si usano quindi diversi trucchi come: la frase finale di parecchi comunicati tedeschi finiscono con “Heil Hitler!”. Oppure: il comunicato mattutino di una specifica nave tedesca ancorata al largo della Scozia inizia sempre con “Wettervorhersage” ovvero “Previsioni del tempo”. O ancora: e’ estremamente probabile che nella maggior parte dei messaggi, di qualsiasi natura essi siano, ci sia almeno una volta il numero “1” o la parola “uno/a”, che in tedesco e’ EIN e, siccome nella tastiera di ENIGMA non ci sono i numeri, deve essere scritto per intero in lettere. Ora, quando si introduce la parola EIN in ENIGMA a 3 ruote, questo lo codifica in una di oltre 70 milioni di possibili parole. A Bletchley Park viene creato il EINS BOOK (il libro degli uni), che e’ la lista di queste 70 milioni di possibilita’. Il computer Colossus cerca una di queste nei messaggi al mattino, e quando la trova trova una chiave. A volte ci sono anche colpi di fortuna, come quando qualcuno a Bletchley Park nota che in una pagina intera non c’e’ nemmeno una “L”. ENIGMA e’ stata fatta espressamente evitando che quando si immette una determinata lettera, possa uscire la stessa lettera. Questo si tramuta pero’ in un difetto letale. Non trovando nemmeno una “L” significa che l’operatore di ENIGMA, forse annoiato, sta premendo proprio il tasto “L” all’infinito…



