Il cosmonauta Vladimir Komarov pilota la Soyuz 1. Il lancio procede inizialmente bene. Ma poi la capsula inizia a perdere l’assetto e a girare su se stessa sempre piu’ veloce. Da terra faticano a tenere un collegamento radio continuo. La situazione da disperata si fa irrecuperabile. Da una stazione radio NATO in Turchia Perry Fellwock della NSA registra tutto su nastro. Il Cremlino chiama il cosmonauta direttamente. Piangono. La moglie lo chiama. Lui gli spiega come portare avanti gli affari di famiglia. Alla fine la capsula rientra in atmosfera, i paracaduti si accartocciano e la capsula si schianta al suolo a 700Km/h. Komarov era un grande amico di Yuri Gagarin. Per testare EOR erano stati pianificati due lanci Soyuz a distanza di 24h. Nonostante 3 tentativi falliti, non abitati, il 23 Aprile 1967 era stato preparato il primo lancio doppio con a bordo stavolta Vladimir Komarov. Lo stesso Gagarin rimuove i resti di Komarov dalla capsula. Yuri avrebbe dovuto volare sulla missione Soyuz successiva… Due anni dopo gli astronauti Neil Armstrong e Buzz Aldrin lasciano sul suolo lunare i cosiddetti “mementos”: 2 medaglie sovietiche in onore di Gagarin (morto nel Marzo 1968) e di Komarov, un patch che commemora Gus Grissom, Ed White, Roger Chaffee morti nel rogo dell’Apollo 1, e un rametto di ulivo a significare la natura pacifica dello sbarco. Una placca commemorativa verra’ lasciata anche da Apollo 15 sulla Luna.



