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Published on: FQ

23 Agosto – 22 Settembre 1958

Seconda Crisi di Taiwan. L’esercito popolare cinese inizia un’altra massiccia serie di bombardamenti verso gli isolotti costieri contesi pochi anni prima. Dopo 15 giorni il bombardamento cessa per poi riprendere per altri 29 giorni consecutivi. Infine i cinesi adottano il sistema, quasi farsesco, di bombardare gli isolotti solo i giorni dispari del mese evitando di colpire obiettivi sensibili, militari o civili e avvertendo la popolazione prima. Le vittime sono circa un migliaio. I cinesi danno anche ordine di non rispondere al fuoco se attaccati da una nave americana. L’obiettivo della guerra e’ in realta’ la ripresa dei colloqui con gli Stati Uniti a livello ambasciatoriale. Gli Stati Uniti pero’ mobilitano la VII Flotta. Il Pentagono e’ pessimista: ritiene che le sole forze convenzionali non basteranno a fermare i cinesi, e chiede al presidente Eisenhower l’autorizzazione all’uso dell’arma nucleare, che nega il permesso (come aveva fatto il suo predecessore Truman in Corea). Ma non ce ne sara’ bisogno: Taiwan riesce a difendersi da sola grazie agli armamenti ricevuti dagli Stati Uniti.