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21 Ottobre 1879

Menlo Park, New Jersey. Uno stoppino carbonizzato comincia ad ardere nel uoto del bulbo della lampadina di Thomas Alva Edison. Produce una luce che, stavolta dopo migliaia di tentativi, non si sarebbe spenta presto. Durerà 13 ore e mezza prima di spegnersi. Un record. Abbastanza per l’Old Man, per capire che, con le dovute migliorie, sarebbe durata quanto voleva. E’ il momento Eureka di Edison. L’invenzione va sui titoli di testa dei maggiori quotidiani. Edison viene però evitato o deriso da diversi giornali inglesi e francesi, in quanto praticone e senza una solida preparazione scientifica. Edison, nella sua ignoranza americana (come dicevano i giornali inglesi e francesi) una volta indica sdegnosamente una voce in un libro scientifico che sentenzia il Platino come infusibile tranne che al calore della fiamma ossidrica. “Datemi qui, ve lo fondo io, in quel becco a gas! Ora guardate: le vedete lungo il filo ingrandito tutte queste bollicine? E’ dove il Platino si è fuso!”