Ore 15:20. Los Alamos, New Mexico. Louis Slotin, esperto di armamenti nucleari, sta calando una copertura di Berillio su un core di Plutonio, operazione da lui svolta altre dozzine di volte. Usa un cacciavite per abbassare lentamente la copertura superiore, poi il cacciavite scivola, il Berillio cade sul Plutonio, la stanza si illumina di un flash bluastro. Slotin immediatamente butta via la copertura superiore facendola cadere sul pavimento, per fermare la reazione a catena, ma e’ troppo tardi: lui sa, meglio di chiunque altro, che ormai ha assorbito una dose letale di radiazioni. Nel giro di poche ore inizia a vomitare, i suoi parenti sono fatti volare da lui per dargli l’addio Morira’ dopo una settimana. Tre degli altri sette scienziati nel laboratorio moriranno anch’essi per le radiazioni diversi anni dopo. Slotin ha aggiunto anni alla loro vita, agendo da “safety device”, rimuovendo lui il Berillio. Il core in Plutonio di quella bomba Mark-3 aveva gia’ preso la vita di un altro suo collaboratore l’anno prima e verra’ quindi soprannominato Demon Core. Si decide di farlo esplodere in un test a Bikini, ma alla fine verra’ poi fuso in altre testate nucleari.



