Precipita drammaticamente la crisi in Ucraina. Con una mossa a sorpresa, il presidente russo Vladimir Putin dapprima annuncia, in un discorso in TV di un’ora, il riconoscimento dell’indipendenza delle autoproclamate repubbliche separatiste di Donetsk e Luhansk (parzialmente gia’ occupate da separatisti filo-russi), per poi ordinare l’invio di truppe nella regione del Donbas (Donets Basin composto appunto dalle repubbliche di Donetsk e Luhansk). Dichiara anche che l’Ucraina non ha identita’ storica come nazione. Quasi 200 mila soldati soldati russi sono ai confini ucraini da tre lati: Nord, Est, Sud (Crimea).



