Gas nervino nella metropolitana di Tokyo. Nell’ora di punta del mattino alcuni fanatici della setta religiosa Aum Shinrikyo convergono nella stazione Kasumigaseki della metropolitana di Tokyo e diffondono nell’aria un gas letale, il sarin. Dopo aver preso un antidoto i terroristi fuggono, mentre i passeggeri corrono accecati e boccheggianti verso le uscite. Muoiono dodici persone e oltre 5.000 vengono ricoverate in ospedale, molte in stato comatoso. Dopo l’attentato la polizia fece irruzione nel quartier generale di Aum Shinrikyo arrestando centinaia di adepti, tra cui il leader Shoko Asahara. La setta, che professava un misto di Buddismo, yoga, e filosofia apocalittica cristiana, era già sotto inchiesta per un attentato simile che nel 1994 aveva fatto sette vittime, e per l’assassinio di diversi avversari politici.



