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20 Luglio 1944

Il barone von Stauffenberg e’ a capo di una congiura degli ufficiali tedeschi contro il Führer; l’attentato viene eseguito nel cuore del quartier generale di Hitler, la cosiddetta tana del lupo, a Rastenburg (oggi Ketrzyn in Polonia) e viene denominato “Operazione Walkiria”: la bomba, contenuta all’interno di una valigetta, viene posizionata vicino a Hitler dallo stesso von Stauffenberg, ma e’ spostata da qualcuno alcuni metri più lontano; questo fatto, insieme ad altre fortuite circostanze (per il forte caldo, la riunione si svolge in un edificio con le finestre aperte e non nel bunker, dove l’esplosione sarebbe stata enormemente più devastante); Stauffenberg aveva predisposto originariamente due bombe, ma a causa della sua menomazione (aveva solo 3 dita nella mano sinistra, gli mancava la mano e l’occhio destro) nella fretta riuscì ad armarne solo una; il tavolo della riunione, costruito in solido legno di quercia, attutisce ulteriormente la forza d’urto dell’esplosione), fa fallire l’attentato. Successivamente, come progettato, il barone vola immediatamente a Berlino per assumere il controllo della sede dell’alto comando militare in Bendlerstrasse. Tuttavia, Hitler sopravvive quasi incolume all’esplosione e Stauffenberg, Beck, Olbricht, von Tresckow, il capo di stato maggiore colonnello Albrecht e altri congiurati vengono fatti arrestare dalle SS e dalla Gestapo, così come tutti coloro che in qualche modo erano venuti a contatto con loro. Gli arrestati furono torturati per ottenere rivelazioni, poi vennero trucidati, spesso senza nemmeno un processo.