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Published on: VG

1994

Con l’improvviso collasso dell’URSS nell’Agosto del 1991, rischia di essere smantellato anche il suo fiore all’occhiello: l’apparato militare-industriale con 600 mila operai, ingegneri e scienziati. Il budget di 4 miliardi$ del 1989 crolla a 0.7 miliardi$ nel 1994, e migliaia di tecnici di prestigio migrano in occidente. Peggio: Oleg Baklanov, il responsabile dell’industria spaziale, ha la bella idea di entrare a far parte del gruppo che effettua il tentato colpo di stato del 1991. La ovvia conseguenza e’ una certa diffidenza del governo verso l’industria spaziale. Ma il settore non scompare, anzi si riprende, ed oggi la Russia rimane una delle sole 3 nazioni che puo’ mandare persone nello spazio.