Dopo la fine della Guerra Fredda, la deterrenza nucleare non regge piu’ nei confronti internazionali e nuovi approcci all’esercizio della guerra prendono piede. In particolare dopo il fallimentare intervento militare in Somalia a supporto delle operazioni umanitarie, gli Stati Uniti adottano la dottrina Powell derivata dalla dottrina Weinberger, che prevede l’uso di un forza preponderante per ottenere una veloce vittoria e perdere il minor numero possibile di vite americane. Lo scopo dell’uso della forza militare deve essere limitato alle operazioni sul campo di battaglia, senza coinvolgimenti in operazioni di peace keeping. La dottrina e’ applicata efficacemente in Kuwait (1991) e Kosovo (1999), mentre non lo e’ affatto in Irak (2003 – 2011) e Afghanistan (2001 – 2015) . La dottrina e’ ratificata dalla Presidential Directive 25. Le nazioni europee adottano la visione opposta: le forze militari vengono utilizzate con lo scopo dichiarato di operazioni di pace o mantenimento della pace o di garantire la costruzione di nazioni.



