Un accordo internazionale, visto il buco nell’ozono in espansione, mette al bando gli idrofluorocarburi. Il trattato viene ratificato da 197 paesi. Il buco nell’ozono si riduce, e si stima che si chiudera’ completamente a meta’ del XXI sec.. I CFC sono scoperti nel 1930 da Thomas Midgley e il suo team che sono alla ricerca per un composto non tossico, non infiammabile e con un punto di ebollizione che lo renda utilizzabile nel processo di refrigerazione. Dopo innumerevoli tentativi, provano i clorofluorocarburi (CFC) che si rivelano molto promettenti e molto stabili non interagendo con quasi nulla. In modo molto teatrale, per dimostrare la non tossicita’ e non infiammabilita’ dei CFC, Midgley, in una dimostrazione pubblica, inala CFC e lo soffia su una candela accesa, spegnendo la fiamma. Sembrano il gas perfetto per i refrigeratori, e verranno usati in miliardi di frigoriferi domestici per decenni, cambiando enormemente, in meglio, la nostra vita. Negli anni ’70 del XX sec. saranno prodotti un milione di tonnellate di CFC all’anno. Poi, nel 1974, ad un convegno della American Chemical Society ad Atlanta, Sherwood Rowland e Mario Molina annunciano risultati preoccupanti. Proprio a causa della stabilita’ della molecola dei CFC, essi vagano imperturbati per decenni nell’atmosfera, salgono nella stratosfera e sono infine scomposti dalla radiazione solare, e gli atomi di cloro qui, nella strosfera, aumentano il tasso di decomposizione del sottile strato di ozono che ci protegge dai dannosi raggi ultravioletti del Sole. Il Cloro, inoltre, agisce solo da catalizzatore, quindi poi prosegue imperturbato a causare un’altra decomposizione dell’ozono, senza consumarsi, per migliaia di volte. La notizia non provoca troppi allarmismi, finche’ nel 1985 viene misurato un crescente svuotamento dello strato dell’ozono sopra all’Antartide, e nel 1987 viene trovato Monossido di Cloro (ClO): la pistola fumante. Nel 1987 un accordo chiamato Protocollo di Montreal obbliga le nazioni firmatarie a fradualmente diminuire i CFC fino a radiarli del tutto. Nel 1995 Rowland e Molina prenderanno il Premio Nobel. L’accordo di Montreal e’ il piu’ grande successo ambientale del XX sec., anche se i CFC immessi in atmosfera (e i milioni di frigoriferi ancora attivi con CFC – non tutte le nazioni hanno firmato), continueranno a fare danni forse ancora per secoli.



