Edward Belbruno, nato a Heidelberg, e che lavora a Pasadena presso JPL, capisce che la dinamica caotica di problemi a piu’ di 2 corpi puo’ essere una opportunita’ per i viaggi interplanetari. Denomina la tecnica Fuzzy Boundary Theory, e nel 1990 mettera’ alla prova la sua teoria sulle traiettorie della sonda giapponese Hiten nella sua traiettoria lunare. Trucchi simili saranno poi usate sulle sonde ISEE-3 nel 1985, Genesis nel 2001. Si scoprira’ poi la presenza di Corridoi Gravitazionali, ovvero speciali regioni del paesaggio energetico, paragonabili a valichi di montagna, anzi di una rete intrecciata di tali corrdioi, sfruttabile per i viaggi interplanetari.



